domenica 22 agosto 2010

Merano

Ed eccomi di nuovo qua per raccontare un' altra grande esperienza vissuta durante i giorni montanari al Passo del Tonale. Il giorno 4/08/2010, per essere precisi, un impavido motociclista, e anche caro amico, la sera prima ha deciso di venire a farci visita e di passare qualche giorno di fresco e tranquillità con noi; partito quindi da quel di Campi e arrivato la sera del 3/08, sperava sicuramente di non incontrare una brutta giornata di pioggia, che invece, purtroppo, tutto noi abbiamo beccato. Abbiamo quindi deciso di avventurarci in quel di Merano: dopo quindi un bel po' di chilometri (colpa di un navigatore che si era messo d' accordo con il maltempo) in auto siamo giunti a destinazione.

 


Il paese di Merano è molto molto tipico della zona, e quindi molto accogliente. Si parla doppia lingua e quindi tutti i cartelli, e anche la maggior parte degli abitanti della zona, parlano sia tedesco che italiano.
Dopo un piccolo girettino per il paesino decidiamo di rintanarci per toglierci la fame! Entriamo quindi nel ristorante ufficiale della birra Forst che viene, appunto, prodotta proprio a Merano.
Il pranzo, composto principalmente da stinco di maiale canederli e salsicce e innaffiato da un' ottima birra Forst, è stato delizioso e anche molto sostanzioso, e quindi, soddisfacente.


Concluso il pranzo e dopo esserci concessi un altro girettino per il paesino,(il tutto, ovviamente, sotto l' acqua che continuava acadere incessantemente), siamo ripartiti alla volta di casa, e stavolta senza l'ausilio del navigatore, e quindi con un tragitto molto più breve rispetto a quello affrontato all' andata.




Vi lascio con qualche nota su Merano per chi fosse interessato a visitarla (io la consiglio vivamente) :

Merano (in tedesco Meran) è una città (37.711 abitanti al 28 Febbraio 2010) dell' Italia settentrionale capoluogo della comunità comprensoriale del Burgraviato, nella provincia autonoma di Bolzano, in Trentino Alto Adige. Il 31 Dicembre del 2008 la popolazione straniera corrispondeva a 4.581 unità (pari al 12,6%). Dopo il capoluogo Bolzano risulta il centro più popolato della provincia. E' circondata dalle montagne (1500-3335 m) e si trova nel fondovalle all'inizio di quattro importanti valli: la Val Venosta, la Val Passiria, la Val d' Adige e la Val d' Ultimo.
Attraversata dal torrente Passirio che confluisce nell' Adige, si trova alle pendici del Gruppo Tessa (fino a 3.480 m s.l.m., confine con l' Austria) e dell' Altopiano del Salto (fino a 2.800).


Merano ha un'antica tradizione turistica come luogo di cura e come centro di villeggiatura. Molti sono infatti gli ospiti della politica e della cultura che hanno passato le loro vacanze nella città. Questo soprattutto perché scienziati e medici hanno sempre consigliato la città per il suo clima mite e mediterraneo e per la qualità dell'aria. Dal 1945 Merano è una delle mete più frequentate dai turisti in Alto Adige.
A Merano si trova il Museo Provinciale del Turismo "Touriseum", ospitato nel Castel Trauttmansdorff (o castel di Nova), al quale è annesso il giardino botanico, uno dei più belli in Italia. A dicembre 2005 sono state riaperte le terme di Merano con annesso un hotel a quattro stelle.

Alla prossima

GB

lunedì 16 agosto 2010

Rifugio Larcher

Eccomi di nuovo qua per raccontare quella che è stata l' escursione al Rifugio Larcher.
Partiti la mattina ad un orario per niente impossibile (anzi, forse anche un po' troppo tardi), ce la siamo presa con molta calma e la giornata che no è venuta fuori è stata molto gratificante e soddisfacente.
Partiti quindi da casa in direzione Cogolo, giunti lì abbiamo preso direzione Malgamare.


A Malgemare è presente la centrale idroelettrica dell' Enel e un ristorante; pagati quindi 2€ di parcheggio (ed è sempre pieno nonostante sia a pagamento), ed aver fatto un altro pezzo in macchina piuttosto lungo, siamo arrivati al parcheggio dalla quale siamo partiti lungo il sentiero 102.


Il sentiero, esclusa la parte iniziale che è un po' chiusa dentro al bosco, è molto bello e tranquillo e non presenta particolari difficoltà. Il sentiero fa tappa al Pian Venezia : questa valle forma un'ampia conca con al centro il corso del torrente Noce Bianco e, mossa da ondulati rilievi e ampi pascoli, è chiusa ad occidente dalla catena del Vioz e del Palon de la Mare.


Lasciatoci quindi questa magnifica valle alle spalle, il sentiero riprende a salire giungendo quindi al rifugio a quota 2608m. Il rifugio, da poco ristrutturato è molto accogliente e offre moltissimi servizi per tutti gli alpinisti di passaggio, sia per dormire, sia per gustarsi un pezzo dolce e qualcosa di caldo (che a quelle quote può essere sempre molto utile).


Dopo quindi il meritato riposo e un bel pezzo di dolce al rifugio, il cammino è ripreso per tornare alla Malgamare, effettuando però il giro dei 5 laghi, percorso, lungo il sentiero 104 e poi 123, molto suggestivo che, partendo dal rifugio Larcher,  attraverso il Lago delle Marmotte (m 2704) (alla quale però non ci siamo soffermati), il Lago Lungo e il Lago del Careser (bacino idroelettrico) e superata la base della diga , il sentiero gira a sud in località Lame (2430 m) quindi prosegue scendendo rapidamente fra pendii rotti da pascoli per tuffarsi nel bosco di conifere per tornare al piazzale della centrale, dalla quale abbiamo ripreso la macchina e siamo tornati a casa esausti, ma molto molto soddisfatti e carichi di emozioni che solo la montagna sa regalare.

GB

sabato 14 agosto 2010

Il ghiacciaio del Presena

Eccomi di nuovo qui a raccontare di una delle tante esperienze vissute in questi giorni sulle alpi trentine. In particolare la prima!
L' avventura è cominciata prendendo la cabinovia che ci porta a quota 2585 m. E da lì ci siamo incamminati per raggiungere il Rifugio Capanna Presena, (m. 2738) ed ammirare lo spettacolo del ghiacciaio che, d' estate, viene maniacalmente mantenuto con dei grossi teli che coprono la maggior parte della pista della discesa della "ancorette".


Rimedio molto molto efficace che garantisce una ottima neve durante l' inverno
Dopo aver eseguito qualche scatto artistico, ed aver ammirato il paesaggio mozzafiato che si presenta davanti a noi a questa quota, ci siamo incamminati giù in piacchiata per il ritorno a casa, ma lungo il sentiero che passa per l' alveo del Presena che non è altro che un laghetto e, poco più distante un vecchio impianto di risalita oramai in disuso.

Durante il tragitto ci siamo tutti dilettati in foto artistiche a insetti, fiori e tutto ciò che ci veniva proposto e che potesse essere immortalato con una macro!


Il sentiro percorso è assolutamente alla portata di tutti, anche se, non è dei più belli, soprattutto nel tratto che porta dall' Alveo verso la chiesa del Passo del Tonale, dove si conclude ricongiungendosi col "Percorso Vita". Invece il primo sentiro affrontato, ovvero quello che, partendo dall' arrivo della cabinovia Paradiso al rifugio, è molto più bello e presenta anche molti sali-scendi, ma è sicuramente alla portata di tutti.

Una mia macro a un simpatico insetto incontrato durate il percorso


Questa giornata è servita da riscaldamento per le successive escursioni, in particolare per quella del giorno dopo : Rifugio Larcher.

Al prossimo racconto!

GB

venerdì 13 agosto 2010

Passo del Tonale

Oramai sono tanti anni che ci vado, ma questa volta è stata diversa. Sia per la compagnia e sia per tutte le esperienza vissute. L' esperienza è stata fantastica e sarei propnto a ripartire anche domani; il mio amore per la montagna è aumentato (e già era alto),  e spero nelle rossime estati di tornare nuovamente e vivere nuovamente le esperienza vissute quest'anno, e anche di più!
Tra Rafting, Quad, Trekking e birra e grandi mangiate i giorni sono volati (succede sempre così). Ho creato su Picasa un album con una piccola selezione di foto che aggiornerò comuque in questi giorni.
Vi saluto quindi con questa magnifica foto; a breve pubblicherò molti posti relativi a ogni singola magnifica esperienza vissuta in questi giorni, purtroppo, ormai finiti.

GB